Giovedì 28 giugno – Apparte / Habitat. Cosa pensi quando pensi casa?

Arriva “Habitat” il terzo evento di Apparte, ospitato eccezionalmente “fuori casa”.

Il 28 giugno al Bar Garibaldi si inaugura la mostra che accoglie i 5 illustratori selezionati dalla call “cosa pensi quando pensi casa?” lanciata il mese scorso dal collettivo.

Apparte Home Gallery è legato al concetto di casa – tema della mostra – come luogo di ospitalità, condivisione, un posto intimo ma anche aperto al nuovo, nonché una possibilità. Per alcuni di noi trovare casa può significare spesso trovare un posto in cui esistere.

Vicino al tema della casa Rosario Perricone, antropologo e direttore del Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino, condurrà un talk aperto al pubblico il 29 giugno alle ore 20:00 nella sede del bar in via Paternostro 46.

Gli ambienti domestici del Bar Garibaldi, arredati di vecchia mobilia scovata da Davide Ficarra e Annibale Cangemi – ospiti e sostenitori del progetto – tra mercati dell’usato e rigattieri, saranno il contesto privilegiato per le opere di Azzurra Messina, Bruna Vettori, Daniel Gasperini, Francesca D’Andrea e Mariella Cusumano.

Azzurra Messina è un’artista palermitana che trova nel disegno il mezzo congeniale attraverso cui esprimersi. La famiglia, la figura materna, l’infanzia e i temi della creazione e della crescita sono interpretati come rifugio o nido, luogo in cui trovare sicurezza.

Bruna Vettori è un’artista brasiliana che vive a Milano; i suoi lavori raccolgono, come un diario senza fine, le esperienze e i sentimenti che fanno della Vettori un’intimista. La sua casa è “dentro” di sé, è una casa itinerante. La sua arte è fatta di tutto ciò che non è necessario tradurre, ma si può anche solo percepire e sentire.

Danièl Gasperini è cresciuto a San Giovanni in Marignano un piccolo paese in provincia di Rimini, un posto di cui l’artista dice “c’è sempre profumo”. Amante del colore, in poche immagini sfacciatamente piatte, minimali, prive di sfumatura, Gasperini racconta storie comuni in cui è facile riconoscersi.

Francesca D’Andrea, romana, ha compiuto la sua formazione presso la Scuola romana del fumetto sotto la guida di Simone Rea sviluppando un rapporto con l’immagine molto personale. La sua casa è una camera della memoria, un luogo solitario, un posto in cui tornare con lo spirito.

Mariella Cusumano, palermitana, si forma come architetto per poi dedicarsi al suo sogno: l’illustrazione, raggiungendo risultati brillanti in campo editoriale. Nelle sue opere il rosso e il nero raccontano la casa come luogo intimo in cui la personalità di chi la vive può esprimersi liberamente.

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