Sabato 1 Aprile – Incomunicabilità- Progetto con foto testi e musica

Titolo: In-Comunicabilità

Siamo ossessionati dalla comunicazione. Vogliamo sempre dire a tutti cosa pensiamo, facciamo, dove siamo e non è mai stato così facile, immediato, perfetto. Eppure abbiamo la sensazione di aver perso qualcosa per strada, che scegliendo la rapidità ci siamo portati dentro anche la superficialità. È un problema che riguarda soltanto noi o è molto più comune di quanto riusciamo a dire? È ciò che ci siamo chiesti, ma non pretendiamo di avere una risposta. Noi volevamo soltanto… comunicarlo.

Progetto con foto, testi e musica.

Foto ed elaborazioni digitali: Chiara Daniele; Testi: Rita Porretto; Composizione e arrangiamento musicale: Daniele Crisci.

Ringraziamenti: Annalisa Daniele per consulenza grafica; Silvia Mericone per consulenza testi.

Chiara: “Comunicare per me è stata da sempre una forte necessità e, di conseguenza, un cruccio. Provarci sempre e chiedersi cosa e come si è comunicato. Imparare ad ascoltare gli altri, cosa molto più difficile. Comunicare il proprio pensiero per essere liberi, comunicare i propri sentimenti perché senza quelli non saremmo davvero vivi e comunicare quello che gira per la testa perché noi siamo innumerevoli mondi e li abbiamo tutti dentro. Poi c’è una parte più nascosta che non si riesce a comunicare a parole ma solo con altri mezzi come il linguaggio del corpo o, appunto, le immagini.”

Rita: “La comunicabilità e il suo contrario sono un tema vastissimo e complicato. Solo un folle o un plurilaureato (che poi suppongo sia la stessa cosa) proverebbe ad affrontarlo in modo completo ed esaustivo. Ho scelto di dedicarmi alle difficoltà nella comunicazione a due, perché a mio avviso è quella che ci lascia più strascichi emotivi e l’uso di pensieri brevi è stata quasi una naturale conseguenza, perché potrebbero essere di chiunque… congiuntivi a parte.”

Daniele: “Percorso triangolare dai vertici smussati, tre come il numero perfetto, tres biens. Lingua senza la parola, la musica comunica attraverso la pura percezione, senza artifici arriva all’obiettivo rievocando sensazioni per pura associazione.”

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